Roma, (askanews) - Il regista israeliano Amos Gitai ha presentato in concorso, alla Mostra del cinema di Venezia, "Rabin, the last day", film che racconta l'ultimo giorno del premier israeliano e leader del partito laburista ucciso da un estremista durante una manifestazione per la pace a Tel Aviv il 4 novembre 1995.Il film, applaudito dalla stampa, è un tributo al premio Nobel nel ventesimo anniversario della morte, mescola ricostruzioni fittizie a filmati d'archivio dell'attentato e dei momenti immediatamente successivi, per creare un thriller politico che fa riflettere.Il regista spiega l'importanza di un film che va oltre il conflitto quotidiano: "In questo momento molto difficile in Medio Oriente è molto importante parlare non solo di guerra e di rapporti di forza ma anche ricordare personaggi che come Rabin, 20 anni fa, portavano avanti un'ideale di dialogo e convivenza".E sulla sua uccisione, commenta: "L'assassino è solo chi ha sparato, ma dietro ci sono stati interessi di diverse persone che volevano destabilizzare il governo. Non tutti volevano eliminare Rabin, ma molti volevano sbarazzarsi di questa corrente che ancora oggi esiste nella società israeliana che cerca di trovare un dialogo con i palestinesi".Infine un ricordo per l'ex leader. "Era una persona semplice, un uomo di dialogo, credo che manchi oggi uno come lui, una persona di rigore, non solo a Israele.