Roma, (askanews) - Vatileaks parte seconda: il rapporto oscuro del Vaticano con le finanze è al centro di "Via Crucis" (Chiarelettere), il nuovo libro del giornalista Gianluigi Nuzzi, dove vengono pubblicati documenti inediti e riservati.Nel corso di una conferenza stampa a Roma, l'autore di "Vaticano S.p.a." attacca: "I revisori indicano al papa la situazione che possiamo riassumere in questa frase: 'C'è quasi la totale assenza di trasparenza nei bilanci della Santa Sede'".Rivelazioni che avvengono all'indomani dell'arresto di due persone - il monsignore spagnolo Vallejo Balda e la lobbysta Francesca Chaouqui - ritenuti i due "corvi" dello scandalo Vatileaks II. Nuzzi rivela ancora: "In sintesi su 10 euro che, stiamo parlando del 2013-2014, entrano in Vaticano per la beneficenza del Santo Padre sei finiscono a sanare i conti in rosso della curia, due vengono accantonati in un fondo che giace sui conti che ormai ammonta a 400 milioni quasi di euro e solo 2 euro di questi iniziali 10 sono nella disponibilità del papa per fare la beneficenza prevista dall'obolo di san Pietro". "Nei nostri paesi siamo abituati a vedere i sacerdoti che vivono tutti insieme, magari nei seminari, nei monasteri, nelle chiese, in appartamenti contigui, mentre l'unico che vive a Roma in un appartamentino di 50 metri quadrati è il Santo padre", ricorda. E ancora: "Nelle analisi fatte sul patrimonio immobiliare, si dice che se lo stesso fosse ben gestito, come una qualsiasi società di real estate, il patrimonio offrirebbe 4 volte tanto quello che oggi assicura come reddito dalle locazioni", conclude.