Varese, 11 lug. (askanews) - Tra le tante anime di Varese, città-giardino e capitale del ciclismo o del basket, c'è anche quella di Comune a vocazione motoristica. Come culla dell'aeronautica italiana e soprattutto sede della leggendaria Mv Agusta, la casa motociclistica europea più titolata, è infatti una delle 24 "Città dei motori" d'Italia. Una rete che unisce Torino a Monza, così come Modena a Pontedera e anche un'associazione che in occasione di Expo 2015, sotto l'egida dell'Anci, ha organizzato un tour all'insegna di "Velocità e Lentezza". Un connubio tra la passione per la produzione motoristica e quella per la produzione enogastronomica locale, giunto con Varese alla settima tappa.Massimiliano Morini, presidente di Città dei Motori e sindaco di Maranello: "La storia dei motori d'Italia è una storia di passione, di volontà di superare un limite non solo in termini tecnici e meccanici, ma anche nella ricerca della competizione e nella ricerca di riuscire ad essere qualche centimetro, qualche decimo di secondo, qualche metro più avanti dei concorrenti. Credo che questo sia un tesoro straordinario, un elemento che viene riconosciuto al nostro Paese da tutto il mondo".Far vedere l'Italia con gli occhi degli appassionati di motori è anche però un'occasione per parlare di sicurezza, come ha fatto Gianfranco Martorano, dirigente della polizia stradale di Varese: "La svolta sarà quando avremo creato nei nostri utenti, nei nostri automobilisti, quella che è la consapevolezza del rischio alla guida".Una consapevolezza dimostrata a Varese dai 150 motociclisti appassionati di Mv Agusta che hanno attraversato la città dopo un raduno tra la fabbrica storica e quella dei giorni nostri.