New York (askanews) - Il cuore dell'anima profonda dell'America batte ancora con il ritmo della Frontiera. Dopo gli attentati di Parigi e di San Bernardino le armerie statunitensi hanno registrato un aumento delle vendite in tutto il paese."Posso sbilanciarmi a dire che nelle ultime due settimane le nostre vendite di armi da fuoco hanno registrato un incremento almeno del 50%", dichiara Rick Friedman, comproprietario di RTSP, un centro commerciale nel New Jersey che ospita anche un poligono di tiro. Basta osservare il mondo in cui viviamo, quello che succede in California o all'estero, per constatare che esiste un'evidente correlazione".La filosofia di fondo è molto semplice, la gente vuole avere il sollievo, forse solo psicologico, di essere in grado di reagire in caso di un'aggressione armata come quella di San Bernardino o di Parigi. "A San Bernardino nessuno aveva un'arma e nessuno ha potuto opporsi" spiega Rick. "A Parigi c'era un'intera nazione senza armi e anche lì nessuno era in grado di reagire".Sulla capacità di personale civile con un addestramento fai da te in grado di reagire a un attacco terroristico pianificato e coordinato con largo anticipo ci sarebbe molto da dire. Ma il popolo americano non sembra avere intenzione di approfondire l'argomento."Un criminale non entrerà mai in un'armeria per acquistare legalmente un'arma", dichiara un cliente di RTSP. "Non si muovono così, hanno altre maniere di rifornirsi. Togliere il diritto di armarsi alla gente perbene non serve per fermare i criminali".Ragionamento forse non del tutto peregrino. Ma fermare il terrorismo internazionale con autoproclamati sceriffi alla John Wayne sembra difficilmente una risposta adeguata.(Immagini Afp)