New York (askanews) - Dall'Ed Sullivan Theatre di NewYork ha rivoluzionato lo stile e il glamour dell'umorismo televisivo Usa, con uno stile dissacrante che, a volte, si permetteva di sfiorare i limiti di una volgarità profondamente metropolitana. David Letterman, a 68 anni, ha messo il suggello definitivo a una carriera eccezionale. Dopo avere divertito o imbarazzato per 33 anni le masse catodiche prima e digitali poi, ha vissuto con emozione controllata l'ultima messa in onda del "Late Show", appuntamento fisso della Cbs per oltre 6.000 puntate.Negli ultimi tempi aveva perso punti di audience, erosi da concorrenti più giovani e agguerriti ma il suo appeal restava tra i più ambiti e contesi. E forse il complimento più apprezzato è stato quando gli ultimi quattro presidenti degli Stati Uniti, George Bush, Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama, hanno dichiarato, tra e il serio e il faceto: "Finalmente finisce il nostro incubo peggiore"...Inventandosi un modello di successo, Letterman aveva imposto un nuovo linguaggio, abbandonando il cliché consolidato degli interminabili monologhi da presentatore e della carrellata di ospiti. Letterman aveva trasformato il suo programma in un salotto per star consolidate, attori poco conosciuti, musicisti geniali ed eccentrici vari. Un punto di osservazione irriverente e privilegiato sull'attualità culturale statunitense e internazionale.Letterman lascia in un fase di transizione e di profondo cambiamento per i format televisivi serali. Ma Letterman mantiene comunque l'affetto dei suoi sostenitori."Essere presenti all'ultima puntata era molto importante, sottolinea una donna. È l'occasione di una vita per dare l'addio a un idolo e cercare di esprimere la propria gratitudine".(Immagini Afp)