Santiago (askanews) - Il Cile salda un debito culturale lungo 42 anni. Una mostra pittorica dedicata ad artisti come Orozco, Siqueiros e Diego Rivera che doveva essere inaugurata nel 1973, nei giorni in cui il dittatore Augusto Pinochet prese il potere, aprirà a Santiago dopo quattro decenni."L'esposizione doveva essere inaugurata il 13 settembre, due giorni dopo il colpo di Stato, e ovviamente non avvenne mai, per le ragioni che sappiamo il colpo di stato impedì l'apertura al pubblico - spiega Carlos Palacios, il curatore - Per questo è importante, le opere d'arte sono strumenti di comunicazione e ai tempi non gli è stato permesso di completare il loro scopo".Le violenze di quei giorni terribili non danneggiarono le opere che si trovavano al secondo piano del Museo delle Belle Arti e quindi non vennero colpite dai proiettili né coinvolte negli attacchi che le forze golpiste scatenarono contro il museo.