Milano (askanews) - Luci, ombre, immagini in movimento, Marquees che si accendono e spengono e letteralmente forniscono una colonna sonora a una mostra che va oltre e che traccia una strada verso la, per fortuna impossibile, risposta alla domanda su che cosa sia l'arte contemporanea. "Hypothesis" è la retrospettiva curata da Andrea Lissoni che HangarBicocca dedica a uno dei più importanti artisti di oggi: il francese Philippe Parreno.Un'esperienza che ridefinisce lo stesso spazio milanese della Pirelli e che crea un nuovo rapporto anche con il tempo. "Io considero il tempo - ci ha detto Parreno - un vettore per la pratica. Quando alcuni anni fa gli oggetti erano molto più definiti nel tempo e nello spazio, per una serie di motivi io ero molto più interessato a lavorare con dei medium basati sul tempo e anche a usare la stessa esposizione come un medium".Così la mostra vive clamorosamente del suo essere mostra, pur senza quelle che chiameremmo "immagini", e nasce direttamente dalla testa di Parreno, come certifica Lissoni. "La cosa più interessante e anche più complessa - ha detto il curatore - è che lui ha sempre tutto molto in testa, veramente molto in testa, e vedere trasformare la sua immagine nell'opera nello spazio è una meraviglia"."L'antologia del mio lavoro - ha aggiunto Parreno - ruota intorno a questo concetto: come le forme appaiono e come poi scompaiono".Una apparizione seguita da scomparsa che trova una manifestazione superba nell'opera "Alien Season", con la subitanea comparsa di una seppia gigante, onirica come solo certe scene reali sanno essere. E come un sogno poi, l'animale scompare nel caos del mondo... "Così tanto lavoro - ha ammesso l'artista - per arrivare a nessuna opera. Io lavoro veramente duro per fare che l'opera scompaia".Quello che appare, nella monumentalità dell'HangarBicocca è una mostra vivente e senziente, nella quale i lavori di Parreno hanno trovato una nuova e indimenticabile dimensione."Tutte delle singole opere preesistenti - ha concluso Lissoni - sono state riallestite e hanno prodotto una cosa nuova che è l'ipotesi di una mostra". Un'ipotesi che potrà essere messa alla prova fino al 14 febbraio prossimo. Per guardare negli occhi le potenzialità della migliore arte contemporanea.