Los Angeles (askanews) - Hanno rivoluzionato la scena musicale tra la fine degli anni 70 e gli anni 80. I Police sono stati capaci di creare un sound originale, un misto di punk, ska e reggae e con sonorità orecchiabili, che li ha portati a essere una delle più grandi rock band del mondo.Dalla loro nascita, passando per lo scioglimento, fino al loro ritorno, la storia dei Police è stata immortalata con immagini inedite dei loro concerti e delle loro prime apparizioni TV, ma anche del loro breve ritorno con il Reunion Tour 2007 da Andy Grieves nel documentario Can t Stand Losing You: Surviving the Police e basato sul libro di Andy Summers One Train Later: A Memoir. Il chitarrista della band però chiarisce: "E' un documentario che parla di me molto più di quanto parli dei Police".Usp 00.02.54"Ho passato tutta la mia vita a improvvisare, suonando assoli, improvvisando in ogni momento, qualunque cosa succedesse dentro di me" dice Summer.Nel film si affronta soprattutto l argomento della leadership finita nelle mani di Sting: "E' sempre stato un ragazzo molto bello con una voce fantastica - rivela Summers - Poi abbiamo iniziato a fare album record di vendite. E si è verificata la più classica delle storie. Il cantante che riceve tutte le attenzioni ed ovviamente il suo ego che lo segue con tanto di problemi di controllo. Non è mai stato un uomo-squadra".Summers si toglie così un sassolino dalla scarpa ma non sembra portare troppo rancore: "Se non fosse stato per il nostro ego, quello di Sting, il mio o quello di Stewart non avremmo mai avuto il successo che abbiamo avuto"."Don't stand so close to me!" si potrebbe dire parafrasando una celebre canzone del gruppo.