Roma, (askanews) - Alla presentazione in Vaticano del libro del Papa per il Giubileo, Roberto Benigni inizia come se raccontasse una barzelletta: "Devo dire che solo a questo Papa poteva venire in mente di organizzare la presentazione del suo primo libro con un cardinale veneto, un carcerato cinese e un comico toscano", scherza.L'attore ha presentato "Il nome di Dio è misericordia", un libro bellissimo, ha detto, che si legge in un quarto d'ora aspettando il treno, assieme al segretario di Stato vaticano, il veneto Pietro Parolin, e a Zhang Jianquing, detenuto cinese convertito al cristianesimo.Benigni ha parlato per mezz'ora con oratoria scoppiettante, nello stile degli spettacoli della Divina Commedia, ma nella sostanza ha fatto una lezione sulla gioia, la misericordia, al centro del Giubileo in corso, e sul ruolo svolto da questo pontefice. "La gioia è il gigantesco segreto del cristianesimo: il cristianesimo proprio si è costituito con la gioia, dobbiamo farla aprire, farla uscire, perché la gioia è l'elemento costitutivo del cristianesimo - spiega Benigni e poi dice con ironia - "Francesco cammina cammina, a volte sembra veramente affaticato e lo è, perché? Perché sta tirando tutta la Chiesa con sé, la sta traghettando verso un luogo nel quale ci eravamo quasi dimenticati, non ci pensavamo più, la sta tirando verso il cristianesimo, verso Gesù Cristo, verso il Vangelo".(immagini Afp)