Torino, (TMNews) - "Sto terminando il mio nuovo romanzo e poi qui a Torino dovrei iniziare a scrivere una nuova sceneggiatura per il regista Paolo Virzì. Stiamo definendo un accordo". Stephen Amidon, l'autore de "Il capitale umano", dal quale è tratto l'ominmimo filmd el regista toscano, da Boston si e' trasferito in Piemonte per due mesi. Un po' in cerca di ispirazione, ma soprattutto come primo 'storyteller in residence' alla Scuola Holden. Forse e' ancora presto per dire se tra Amidon e Virzì sia nato un sodalizio artistico, mentre sembra certo quello con il capoluogo piemontese."Amo Torino, e' stupenda, consente ad un americano come me di essere anche un po' invisibile" ha detto Amidon che da studente visse 6 mesi a Venezia. Allora certo non immaginava che un regista italiano avrebbe tratto un film da un suo libro. "Ero molto nervoso all'idea perche' ritengo che il romanzo sia una storia molto americana. Non so come Virzi' sia riuscito a trovare una perfetta alchimia: raccontare la mia storia, con temi e personaggi italiani, senza snaturarla".La sete di guadagni facili, la crisi, ma soprattutto la storia di due adolescenti che quanto a fragilità e pressioni non sono poi cosi' diversi dai loro coetanei italiani: sono questi i temi che hanno unito le due sponde dell'oceano, nel passaggio trasformazione dal libro al film."Quello di oggi e' un mondo in cui e' difficile essere giovani", ha concluso Amidon.