Roma, (askanews) - Se c'è una parola della lingua nipponica che in tutto il mondo è conosciuta, è la parola "ninja". Questa figura di agente al servizio di un signore feudale del Giappone antico è stata mitizzata e raccontata in tanti film e cartoni animati di grande successo in tutto il mondo. Raramente però capita d'incontrarne uno in carne e ossa. E' l'opportunità offerta a Roma dall'Istituto giapponese di cultura, che ha organizzato una dimostrazione del maestro Jinichi Kawakami, ventunesimo caposcuola del clan dei Ban, una scuola di ninjutsu che ha 500 anni di storia.L'addestramento per diventare un "ninja" è lungo, persino doloroso. Consta di esercizi spesso violenti, al limite del sovrumano, che hanno lo scopo di rafforzare il ninja nella sua unità di corpo e mente. S'inizia da bambini."Io ho cominciato a sei anni e non ho mai smesso di praticare il ninjutsu. Oggi ho 65 anni"ha raccontato il maestro Kawakami ad Askanews.Col nome storico di "shinobi", i ninja esistono dal XIV secolo e la loro epica è raccontata nella letteratura popolare nipponica del periodo Edo, che va dal 1603-1868. Erano uomini versati nelle tecniche militari dello spionaggio, della ricognizione, del sabotaggio, del complotto. Per questo motivo, le loro tecniche sono più d'evasione che di combattimento corpo-a-corpo nello stile delle arti marziali. Spiega il maestro Kawakami:"Si tratta in definitiva di tecniche di sopravvivenza, per evitare o affrontare i pericoli""Non sono assolutamente tecniche per combattere"Passato il Medioevo, l'epoca dei clan feudali e dei samurai, anche il ruolo del ninja è andato perdendosi. Così personalità come Kawakami sono oggi impegnate nel tramandare queste tecniche per salvarne la filosofia di fondo, basata principi come "pazienza", "giusta coscienza" e "armonia": una versione molto diversa dagli stereotipi passati in occidente. Ma quale l'utilità che il ninjutsu può avere oggi per chi lo pratica? Dice il maestro:"Il ninjutsu è importante per i rapporti con le altre persone"."Inoltre questo addestramento è utile per la salute. Naturalmente noi lo facciamo in maniera violenta". E aggiunge: "Ma, fatto nella maniera giusta, può essere importante per il benessere del corpo"