Milano (askanews) - Rubens, Basquiat, i simbolisti, Studio Azzurro, Escher... Sono alcuni dei nomi dei protagonisti delle mostre che il Comune di Milano organizzerà nel 2016, presentate a Palazzo Reale dal sindaco Giuliano Pisapia e dall'assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Un programma che partirà dall'idea di raccontare il futuro e che avrà al centro una mostra molto legata a Milano. "Quella su Boccioni - ci ha spiegato Del Corno - che sarà un momento fondamentale all'interno di questo palinsesto che abbiamo voluto intitolare Ritorni al futuro, e che sviluppa una inedita, ma credo molto proficua, collaborazione tra tutti gli istituti di ricerca del Comune di Milano".L'omaggio a uno dei maestri del Futurismo si inserisce però in un contesto che guarda con forza al mondo, quasi a ribadire quel momento di confronto e dialogo internazionale che è stata l'Esposizione universale. "Milano - ha aggiunto Del Corno - è la città che ha più rappresentanze consolari al mondo, insieme a New York. Questo testimonia una vocazione della città: quella appunto di avere una amplissima rete di rapporti internazionali, di essere una città che ha saputo sempre mettersi al centro del mondo, ma perché è stata capace di dialogare con tutto il mondo".Per questo nel programma, che include anche molta fotografia contemporanea, ci sarà spazio per l'artista maori George Nuku, per il movimento artistico della Cuba di oggi e per i maestri giapponesi di fine Ottocento. Il tutto, comunque, con un preciso obiettivo. "La prima preoccupazione - ha concluso l'assessore alla Cultura - è quella di coniugare il rigore scientifico con la capacità divulgativa. Fare in modo che le mostre siano, per chi la visita, un'esperienza di scoperta, di conoscenza, che si possano rivolgere davvero a tutti".Le mostre del 2016 coinvolgeranno in primo luogo Palazzo Reale, ma anche il Mudec, il Castello Sforzesco, il Pac, il Museo del Novecento, la Gam, Palazzo della Ragione, il Muba e altri luoghi della cultura milanese. E per il 2017 ci sono già anticipazioni: Caravaggio, Toulouse-Lautrec, Durer e Dalì.