Orvieto, (askanews) - A Orvieto, dove si svolge la ventiduesima edizione di Umbria Jazz Winter - versione invernale del celebre festival di Perugia - nonostante il freddo polare che ha invaso tutta Italia si attende il Capodanno immergendosi in una miriade di concerti jazz. Star dell'edizione 2014 nomi italiani e internazionali del panorama jazzistico, molti provenienti da New Orleans, culla della musica jazz.Sono come sempre i palcoscenici più belli della città umbra ad ospitare le esibizioni: dal Teatro Mancinelli al Palazzo del Popolo, il Duomo di Orvieto, dove è tradizione ascoltare il coro Gospel il primo dell'anno o ancora il Palazzo dei Sette e il Ristorante San Francesco.Ma c'è anche una street parade che ogni giorno attraversa il centro storico con la sua folgorante energia. Dario Cecchini, sassofonista e fondatore della marchin' band Funk Off, ospite fisso della kermesse:"Quest'anno fa freddo e sopportiamo, poi quando suoniamo un po' passa. Più che altro è che è ventilatissimo, ci sono dei posti tipo il Duomo di Orvieto che non ci si può stare".E infine un augurio per la musica jazz e tutti i jazzisti: "L'augurio io lo faccio per me, lo faccio a tutti i musicisti di portare avanti la propria musica. Questo jazz è una musica in perenne ricerca. Per me l'augurio è di continuare tutti a ricercare e magari di trovare, perché poi cercare si cerca, più difficile è trovare".