Milano (TMNews) - L'abbondanza di meraviglie dell'antichità e della natura hanno fatto sì che in Italia l'architettura moderna, in particolare quella della prima metà del Novecento, rimanesse un'attrazione turistica di secondo piano eppure, anche in questo caso, il patrimonio è da primato mondiale e qualcuno inizia ad accorgersene. E' il caso della Lombardia che dopo avere chiesto alla Triennale di catalogare questi beni sparsi sul proprio territorio, si prepara a creare, in vista dell'Expo 2015, itinerari dedicati da promuovere anche attraverso applicazioni per la telefonia mobile.Alberto Cavalli, assessore regionale al turismo:"Sappiamo quanti siano, soprattutto all'estero - spiega - i visitatori di queste esperienze, vogliamo accompagnarli anche in un percorso che li conduca da noi".Tra le tappe obbligate ci saranno il Grattacielo Pirelli, la Casa del Fascio di Como, Piazza della Vittoria a Brescia e tanti altri edifici meno noti ma non per questo meno importanti, come evidenzia Claudio De Albertis, presidente della Triennale"Così come - dice - molto di noi vanno a Berlino a visitare Potsdamer Platz o a Parigi e vedere la Bibliotheque Mitterrand come opere di architettura moderna e contemporanea è incredibile che qui non si creino percorsi che rappresentino le architetture di De Finetti, di Muzio o di Ponti che poi sono i grandi maestri di tutti gli architetti oggi star mondiali"Un'elenco dei luoghi da visitare è già disponibile sul sito www.architetturadelmoderno.it