Roma, (askanews) - Una serata a base di letteratura, musica, tradizioni popolari, contaminazioni e piatti genuini. Tra stornelli, vino e amore per la cucina semplice di casa nostra che si tramanda da generazioni, con Daniele De Michele, meglio conosciuto come Don Pasta, dj, economista e soprattutto appassionato di gastronomia, Gabriele Rubini, alias "Chef Rubio", ormai fenomeno televisivo con il suo "Unti e Bisunti" e il Muro del Canto, gruppo musicale romano.In menu 12 kg di trippa romana, coda alla vaccinara, zuppa di broccoli e patate, coratella. Una festa popolare al Nuovo Cinema Palazzo di Roma, per presentare il nuovo libro di Don Pasta, "Artusi Remix", in cui ha raccolto centinaia di ricette girando per l Italia, e attraverso Facebook e il web, ricette "domestiche" e tradizionali, da Nord a Sud, in particolare dalla Campania che per Don Pasta è una delle regioni che ha meglio conservato la sua tradizione gastronomica, unite a racconti e testimonianze. Il tutto, con il contributo e l approvazione del comitato scientifico di Casartusi, in nome del primo storico manuale di cucina italiana che risale a fine '800."Non c'è nessuna pretesa di riscrivere l'Artusi ma c'è un omaggio di qualcuno che è nato più di un secolo dopo" dice Don Pasta.Con Chef Rubio, tra battute e pentoloni di cucina romana a base di quinto quarto e frattaglie, assaggi vari, lettura di brani del libro e concerto, è stata una festa per il palato. Rubio, da amante dei piatti veraci e dello street food, ha promosso il libro e della cucina popolare pensa:"Che ne penso? Sto qua, vedi un po' . Penso che sia la matrice di ogni tipo di cultura, perché attorno a un piatto povero ci si siede a tavola, ci sta il rapporto giovane-anziano, ci stanno tante dinamiche che fanno di quel piatto qualcosa di potente"."Ci siamo fatti una merenda alle quattro e mezza con rigatoni con la pajata, qualcosa di leggero. Però non li mangiavo da tanto tempo".