Trieste (TMNews) - La città di Trieste apre le porte alla Commissione europea e l'Istituzione di Bruxelles dialoga con 500 cittadini italiani, croati, sloveni e austriaci. E' il 29esimo di una serie di incontri che i commissari europei hanno organizzato in tutta l'Unione per fare conoscere meglio le istituzioni comuni. Si è discusso di crisi economica, diritti dei cittadini, futuro dell'Europa. Ospite d'onore la vicepresidente della Commissione europea, Viviane Reding, e accanto a lei il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi.Ma i protagonisti del dibattito sono stati i 500 cittadini che hanno affollato la sala del Palazzo dei Congressi di Trieste, ponendo le proprie domande e dando le proprie risposte. E già dal primo quesito è emerso che il 57% degli oltre 400 votanti ritiene che la propria voce non sia ascoltata in sede europea. E allora la Reding ha preso la parola: "Oggi i cittadini hanno detto chiaramente che vogliono solidarietà, vogliono regole e vogliono valori - ha detto la vicepresidente - e credo che abbiano completamente ragione perché la solidarietà è un valore indispensabile e non negoziabile".Anche il ministro Moavero ha puntato sulla dimensione dell'unità e della cooperazione: "Oggi - ha spiegato - siamo qui anche con la partecipazione dei Paesi vicini, cittadini che oggi con orgoglio si chiamano cittadini europei, oltre che cittadini dei loro Paesi. La realtà di 100 anni fa era molto diversa ed è grazie all'Europa se siamo qui a discutere di attualità, in un clima di amicizia e di co-cittadinanza".