Milano (TMNews) - La crisi come opportunità creativa: è questo il tema della settima edizione del Triennale Design Museum di Milano, istituzione "mobile" diretta da Silvana Annichiarico che ogni 12 mesi cambia pelle. Questa volta il curatore Beppe Finessi ha puntato su tre parole chiave: "Autarchia, austerità e autoproduzione"."La parola autarchia - ci ha spiegato - ci rimanda a un periodo difficile che va riletto, con una prospettiva anche serena. Abbiamo ritrovato in quegli anni delle invenzioni straordinarie, soprattutto nei materiali, che hanno portato il nostro Paese a svettare in una nuova autonomia".Il percorso espositivo, dopo una introduzione di grande impatto appena varcato il celebre ponte che porta al museo, si sviluppa in senso cronologico, partendo dal genio di Fortunato Depero, artista e designer d'avanguardia, per approdare alle nuove tecnologie applicate alla creatività. In mezzo i grandi nomi della scena italiana, come Fornasetti, Munari, Mendini, Sotsass, solo per citarne alcuni."La crisi di questi nostri ultimi recenti anni - ha aggiunto Finessi - ha stimolato moltissimo la creatività dei giovani designer, che hanno dimostrato davvero di sapersi rinnovare".A corollario delle stanze del museo la mostra "Icone del Design italiano", nella quale sono esposti gli oggetti simbolo della creatività nostrana, dalle macchine per scrivere alla Vespa, in un allestimento vertiginoso che ogni mese darà spazio a nuovi prodotti, scelti da un grande nome del nostro design. Per non dimenticare che c'è un'Italia sempre eccellente. "L'ottimismo - ha concluso Beppe Finessi - è certamente una componente fondamentale e la creatività dei giovani di oggi dimostra che vale bene la pena di sorridere".