Milano (askanews) - Gli elettrodomestici come non li abbiamo mai visti, neanche fossimo in un film di fantascienza horror. E' questo il punto, certamente ironico ma pure di grande impatto, da cui parte l'ottava edizione del Triennale Design Museum, intitolata "Cucine & Ultracorpi", in stretto dialogo con la mostra Arts & Foods che inaugura contestualmente nel palazzo di Giovanni Muzio. La direttrice del museo Silvana Annicchiarico, che ha curato la nuova edizione insieme a Germano Celant, parla proprio del rapporto con l'altra esposizione. "Visto che all'interno di Arts&Foods - ci ha detto - c'è già il racconto degli oggetti che popolano le nostre cucine, abbiamo voluto raccontare noi invece l'epos dell'elettrodomestico, è una storia inedita, mai raccontata all'interno della storia del design, e quindi era anche difficile mettere in scena l'elettrodomestico e lo abbiamo voluto raccontare in maniera completamente narrativa. Tracciamo l'epos degli elettrodomestici, ma anche la loro distopia".A questo punto è inevitabile pensare a uno scrittore come Philip Dick i cui incubi ricorrenti, su tutti le macchine che prendono vita e si ribellano all'uomo, in un certo senso divengono reali. "Generalmente l'elettrodomestico - ha aggiunti Annicchiarico - è visto come il nostro amico, che ci aiuta e ci risolve i problemi. Qui invece noi lo vediamo in una chiave ironica e un po' fantascientifica, un po' orrorifica. E quindi sono degli oggetti che in qualche modo nella storia e nel tempo sono diventati autonomi e qualche volta anche anarchici".Le sale del Triennale Design Museum, in progress fino all'ultimo, raccontano la vita segreta degli elettrodomestici: una vera e propria armata di invasori che, dalla metà del XIX secolo ha cambiato le nostre vite. Partendo, come si deve fare in tempi di Expo, dalla cucina.