Milano (Askanews) - Un metallo all'origine della creatività umana. E' il rame, antico e moderno, grezzo e hi tech, protagonista della sorprendente mostra Trame allestita alla Triennale di Milano. Un viaggio che spazia dall'arte contemporanea all'architettura, dai computer all'alto design, tutto all'insegna di un materiale eclettico, che la curatrice Elena Tettamanti ci presenta in questo modo."L'unione delle caratteristiche sia estetiche sia funzionale sia tecnologiche - ci ha detto - è stato per me molto interessante per affrontare il tema tra arte e tecnica, arte e tecnologia e poi estenderlo ad altre sezioni, come l'architettura e il design".In mostra opere d'arte come i celebri tagli di Lucio Fontana, questa volta violentemente praticati sul rame, oppure il libro ossidato di un gigante come Anselm Kiefer. Ma anche i primi modelli della Apple o una serie di mobili e arredi metallici. Nella sezione architettura ecco "Il teatro del mondo" di Aldo Rossi, che mette in evidenza un'altra delle caratteristiche del rame."Vediamo proprio questo colore - aggiunge Tettamanti, che nella curatela è stata affiancata da Antonella Soldaini - che si trasforma ovviamente con l'esterno, con le intemperie, con la pioggia".La mostra è carica di suggestioni, come la storia del primo computer Olivetti disegnato da Ettore Sotsass e che contiene pannelli di rame. Ma forse a colpire di più è l'utilizzo del metallo nella moda."Abbiamo Romeo Gigli - ha concluso Elena Tettamanti - con questo abito della moglie, è un abito da sposa fatto tutto con fili di rame. Romeo lo ha utilizzato per la sua duttilità e la sua malleabilità".Tra Prada e i suoi abiti dorati e il fascino acuminato delle forme di Laurent Grasso, la storia del rame avvolge lo spettatore della Triennale, e forse, in qualche modo, lo aiuta a riscrivere la propria storia.