Milano (askanews) - Ups treiller "Voi fate sogni ambiziosi, successo, fama; ma queste cose costano ed è esattamente qui che si incomincia a pagare: col sudore!"Così si apriva ogni puntata di "Saranno Famosi", serie Tv che ha fatto storia, quasi leggenda. A 35 anni dall'uscita del film al teatro Nazionale di Milano dal 7 aprile al primo maggio va in scena una nuovo allestimento del musical fedele alle atmosfere anni '80 ma con tante novità come racconta il regista Federico Bellone. "Costumi, disegno luci, coreografie, direzione musicale è tutto ex novo, è stato tutto creato per queste 4 settimane di recite qui al Barclays Teatro Nazionale".Lo spettacolo racconta la vita di allievi insegnanti della celebre High School of Performing Arts di New York, ma non è solo una operazione di amarcord. "Se i giovani verranno a teatro scopriranno che il musical è una forma di intrattenimento altrettanto allettante come il cinema, soprattutto in questo caso perchè racconta di loro, di giovani che con grande determinazione e tenacia cercano di raggiungere un obiettivo che nel caso di Fame è il successo".Tante infatti le similitudini con i ragazzi in scena che vengono tutti dalla Scuola del Musical di Milano come racconta Rajabu Rashidi che interpreta Leroy. "Lui è un ragazzo di strada che ha imparato tutto da solo e io mi sono ritrovato molto nella sua parte perchè io ho avuto la stessa infanzia".Servono tanto lavoro e impegno come conferma Emanuela Puleo. "E' vero, si suda si fa fatica, ma è talmente bello interpretare questi ruoli, andare in scena che dai tutto te stesso". Luca Giacomelli Ferrarini, che ha già interpretato molti ruoli nei musical, invita i giovani che vogliono fare questo mestiere, a recuperare i valori raccontati in Fame.Adesso si tende a bruciare le tappe. "Adesso invece si tende a bruciare le tappe, e secondo me è fondamentale, potrebbe essere un grande insegnamento". Ogni sera 10 spettatori siederanno sul palcoscenico per immergersi direttamente nei ritmi e nelle emozioni in scena "dall'Auditorium della Scuola di Fame".