Roma (TMNews) - Il pianeta delle scimmie torna al cinema dal 30 luglio con il nuovo "Apes revolution", terzo film della saga che racconta un mondo popolato da primati, diretto da Matt Reeves, che a Madrid ha rilasciato un'intervista a TMNews. Il film è il sequel de "L'alba del pianeta delle scimmie" e narra in modo avvincente e spettacolare l'eterno conflitto tra uomo e natura. Per Reeves il film, che si svolge all'indomani della quasi totale autodistruzione del genere umano a causa di un virus creato in laboratorio, è apocalittico ma anche epico."Quello che è eccitante nel film è che è spettacolare ma ha anche un cuore. Il film precedente era una sorta di dramma sulla natura umana, questo è il vero cuore. E' un film su quella parte della nostra natura che non riusciamo a superare e che ci spinge inesorabilmente verso la violenza"."Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie" non è solo un film sulla guerra tra umani e scimmie, ma anche sulla minaccia e lo spettro della guerra."C'è spettacolarità, azione, ma è molto basato sui personaggi: è un film sull'interazione tra queste due famiglie che lottano per trovare la strada per coesistere, e questo crea empatia".Nel film, interpretato fra gli altri da con Jason Clarke, Gary Oldman, Keri Russell, torna Andy Serkis nel ruolo di Cesare, guida e leader della nazione delle scimmie."Cesare è l'eore della storia: nell'ultimo film era rivoluzionario, qui è un leader in tempi molti difficili.... E' una sorta di personaggio mitico, è quasi un Mosè degli Apes""Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie" è quasi interamente girato in Canada, nei boschi selvaggi nei dintorni di Vancouver, a New Orleans e a San Francisco, ed è ricchissimo di effetti speciali. Reeves, ha confessato, sta già pensando a tornare sul set."Io e Mark Bomback, che ha scritto questo film con me, stiamo già scrivendo il prossimo film.. stiamo giusto pensando a dove portare Cesare nel prossimo capitolo del viaggio... "