Roma, (askanews) - Dopo il successo dei primi tre film, in particolare "Sole a catinelle", il più alto incasso della storia per un film italiano, Checco Zalone, ovvero Luca Medici, avvia la stagione cinematografica 2016 con "Quo vado?", dal primo gennaio in circa 1.300 sale, alcune iniziano dalla notte di Capodanno. Una cifra record, per una commedia carica d'aspettative, un grande investimento produttivo, girata in larga parte in Norvegia, diretta ancora da Gennaro Nunziante, scritta con Zalone, autore anche delle musiche, che stavolta parla dell'agognato posto fisso con annesse sicurezze e vantaggi, tipico della mentalità italiana, giocando sul politicamente scorretto.Checco è l'impiegato, felice e senza pensieri, dell'ufficio provinciale caccia e pesca che resta vittima della riforma della pubblica amministrazione e deve dire addio alle sue comodità. Pur di mantenere il lavoro, però, accetta di trasferirsi al Polo Nord, in una base scientifica italiana, dove deve difendere i ricercatori dall'attacco degli orsi polari. Ed è qui però che la sua vita cambierà, dopo aver conosciuto una ricercatrice, vedrà tutto in modo diverso."L'idea di ritrarre ancora la nostra bellissima Puglia un po' ci angustiava, cercavamo una novità, quindi la Norvegia".Si è voluto far ironia su quel senso rasserenante, impiegatizio e democristiano della prima repubblica, sulla mentalità assistenzialista. Spiega il regista:"Abbiamo pensato all'impiegato come un patriota e non come un parassita, perché in quegli anni per combattere l'avanzata del comunismo si facevano concorsi pubblici alla grande, quindi l'impiegato ha salvato la democrazia del nostro Paese".E Zalone scherza sul posto fisso:"Fino a 10 anni fa era la mia massima aspirazione, ho anche fatto un concorso da vice-ispettore di polizia, chiaramente mi hanno scartato e ringrazio".