Milano (askanews) - Torna "the Voice of Italy". Da mercoledì 25 febbraio su Rai Due in prima serata parte la terza stagione del talent musicale che premia la migliore voce. A guidare i talenti saranno i vocal coach J-Ax, Noemi e Piero Pelù. Ma c'è una novità, al posto di Raffaella Carrà una "poltrona doppia" ospiterà Roby e Francesco Facchinetti, padre e figlio, che dovranno comportarsi come un unico coach. "Sono due pareri autorevoli che diventano un super parere", ha detto Roby Facchinetti.Il talent seguirà diverse tappe, dalle blind audition, dove i coach dovranno formare i gruppi giudicando unicamente le voci senza vedere fisicamente i cantanti, alle cosiddette "Blind/Audition blind": audizioni in cui il cantante non sarà visibile nemmeno dal pubblico. E dopo il trionfo mondiale di Suor Cristina nella passata edizione, i coach promettono una trasmissione "più laica", ma non mancherà neanche in questo caso una componente spirituale, come ha spiegato Piero Pelù."Abbiamo avuto questa bellissima sorpresa di ritrovare tra i concorrenti una cantante di una comunità celtica sulle Alpi", ha spiegato Pelù.Spiritualità o meno a contare sarà la voce. Il vincitore del talent si aggiudicherà un contratto con la casa discografica Universal Music. Nei cui confronti il leader dei Litfiba non ha risparmiato qualche polemica. "Non segue i talenti che escono da questo programma. Questo lo definisco un tafazzismo criminale, mi auguro che quest'anno la casa discografica cambi mentalità". A moderare i cinque coach e a condurre lo show sono stati confermati Federico Russo e Valentina Correani.