Torino (askanews) - Una torinese, l'altra di Berlino. Una appartiene alla Galleria Sabauda di Torino, dove è conservata dal 1930, l'altra alla Gamaldegalerie di Berlino. Quella conservata a Torino ha una capigliatura più ramata e riccia su cui campeggia una perla, l'altra per la prima volta in Italia ha trecce e boccoli meno esuberanti e uno sguardo velato da una sottile malinconia.

Sono alcune delle differenze che caratterizzano le due Veneri di Sandro Botticelli, esposte a Torino alla Galleria Sabauda, fino al 18 settembre nell'esposizione "Venere incontra Venere. Due opere di Botticelli a confronto".

Entrambe sono state realizzate qualche anno dopo "La nascita di Venere" (1486) conservata agli Uffizi di Firenze, come spiega la direttrice della Galleria Sabauda, Annamaria Bava: "La mostra delle due Veneri nasce dal nostro desiderio di presentare al pubblico della Galleria Sabauda l'opera di Sandro Botticelli che rappresenta Venere, al termine del suo grande tour internazionale. E' stata in Oriente, in Cina e in Giappone, poi a Berlino e a Londra. Sono due Veneri gemelle che vengono da un prototipo di Sandro Botticelli, cioè dalla famosa nascita di Venere degli Uffizi, che data intorno al 1486. Venere è isolata dal resto dello sfondo ed è rappresentata su sfondo nero su un piedistallo, cosa che ci fa ricordare anche il rapporto di Botticelli con la scultura classica. Si tratta di un preziosissimo nucleo, piccolo e raro di Veneri che vengono tratte dalla Nascita di Venere. C'è poi una terza Venere, che fa parte di una collezione privata svizzera"

Le Veneri hanno inaugurato uno spazio della Galleria Sabauda dedicato ai Confronti, come illustrato dalla direttrice. "Uno spazio che ospiterà sempre piccole mostre a rotazioni con confronti e dialoghi tra nostre opere e opere provenienti da altre collezioni. Il prossimo ospite sarà un quadro di Giovanni Boldini che viene da Ferrara, che sarà messo a confronto con uno dei capolavori della Galleria Sabauda,'I bambini di Carlo I' di Van Dyck" ( quadro che è ripreso nelle coperture su wetransfer).

La Galleria Sabauda è uno scrigno di capolavori internazionali, all'interno del Polo Reale di Torino, con opere di Rembrandt, Van Eyck, Mantegna, per citarne alcuni. Diversi i progetti in cantiere, che debutteranno a partire dal prossimo autunno come sottolinea Annamaria Bava: "Presenteremo al secondo piano della Galleria un nuovo spazio che sarà dedicato alle incisioni. Si chiamerà 'Scoperte' e darà spazio alla nostra collezione di incisioni, fatta di 6.500 opere. Il 6 dicembre vorremmo inaugurare una grandissima mostra, dedicata a Carlo Emanuele I, che illustrerà il collezionismo dei Savoia, tra il 1500 e il 1600, in un dialogo con le maggiori corti europee. Si chiamerà 'Tutte le meraviglie del mondo'".