Roma, (askanews) - Al Torino jazz festival Danilo Rea suonerà Strayhorn ("Danilo Rea plays Strayhorn" 29 maggio alle 18 all'Auditorium Rai), un progetto esclusivo pensato dal pianista, che - dice - lo eseguirà in piena libertà - per celebrare il centesimo anniversario dalla nascita del braccio destro di Duke Ellington."E' stato un compositore enorme, a cui forse non è stata resa giustizia. Lui forse ha sofferto un po' della sua lunga collaborazione con Duke Ellington". Billy Strayhorn un grande compositore e pianista, ma anche cantante, un binomio che rivela il sogno nel cassetto di Rea:"Ho sempre canticchiato, ma non mi sono mai ritenuto all'altezza di cantare un brano, però non è detto perchè per esempio ci sono illustri esempi di grandi musicisti, come per esempio Aldo Romano, un batterista francese, che a 65 anni è andato a lezione di canto e ha fatto il suo primo disco da cantante. Quindi non è detto che io un giorno non mi metta a cantare".Strayhorn ha firmato pezzi che hanno reso celebre l'orchestra di Duke Ellington come 'Take the A-Train' o 'Lush life': "Alcuni titoli sono in relazione con i comportamenti e le abitudini dell'orchestra: per esempio suonerò un brano il cui titolo è 'Johnny come lately', vuol dire che Johnny Hodges, che faceva parte della band arrivava sempre in ritardo alle prove".Danilo Rea riesce ad attirare l attenzione degli ascoltatori soprattutto grazie a una grande versatilità e alla sua apertura musicale. Il suo segreto? "Per ognuno di noi è importante rimanere curiosi e rimanere un po' bimbi. I musicisti devono rimanere un po' bambini, non è così facile per le mogli... Soprattutto se un musicista fa dell'improvvisazione la sua prima ragione di vita".