Milano (TMNews) - Un titolo che arriva direttamente dal Libro dell'Esodo: "Questi sono i nomi" del 47enne olandese Tommy Wieringa è un romanzo che, con l'occhio della letteratura, indaga sulla condizione universale dei profughi in cammino. Una tema che è di stringente attualità in tutto il mondo."Avendolo pubblicato ora - ci ha spiegato lo scrittore a Mantova - potrebbe sembrare una sorta di profezia, ma quando l'ho scritto non avevo questo intento, è una profezia casuale".Edito in Italia da Iperborea, il romanzo racconta di sette personaggi, sette tipi umani che vagano nella steppa dell'Asia in cerca di una Terra Promessa."Certo - ha aggiunto Wieringa - sembra che il romanzo preveda la situazione dei migranti attuali, ma anche il Libro dell'Esodo parlava di questo ed è una storia che ha 3mila anni. Certo che, a livello di numeri, quello che stiamo vedendo ora è senza precedenti".La letteratura, che in Wieringa si libra a livelli molto alti, diventa quindi, se non un lenitivo, almeno uno strumento per avvicinarsi alle figure degli eterni erranti."Io credo che la letteratura - ha concluso lo scrittore - può fare qualcosa in più, e metterti in collegamento con il destino di queste persone, almeno per il tempo in cui leggi il libro. E crea un forte legame con le motivazioni di chi deve lasciare la propria casa e la propria patria. Può creare empatia, ma non ha un grande potere per abbattere i muri che dividono gli uomini".Ma rompere il muro di silenzio è comunque un primo passo.