Roma, (askanews) - Tivoli spalanca le sue porte all'arte con una rassegna unica al mondo, alzando il sipario di Tivoli Chiama, seconda edizione che punta dritta alla storia. Il Festival delle Arti, organizzato dal Comune di Tivoli, quest'anno ha infatti delle location d'eccezione, entrambi i siti Unesco della Città, Villa d'Este e Villa Adriana, palcoscenici unici al mondom a cui si aggiungono anche il parco archeonaturalistico di Villa Gregoriana, uno dei più grandi templi romani dell'epoca repubblicana o il Santuario d'Ercole Vincitore.

Il curatore della rassegna, l'assessore alla Cultura del Comune di Tivoli, Urbano Barberini:

"Tivoli chiama, il festival voluto fortemente da Franca Valeri, che ne ha inventato anche il nome, è il tentativo di mettere a sistema uno dei luoghi più straordinari del mondo, che può vantare due patrimoni Unesco, Villa d'Este e Villa Adriana".

Una scelta, quella di aprire i siti d'eccellenza dell'archeologia del Lazio, possibile grazie ad una volontà precisa del Polo Museale regionale, come conferma la direttrice Edith Gabrielli:

"Il polo museale del Lazio sta proponendo in tutti i suoi 43 siti la stessa idea, cioè che l'arte è una e quindi che i siti museali non sono solo luoghi dove devono andare gli specialisti per vedere le opere che vi sono conservate ma sono anche luoghi in cui si fanno attività culturali".

Tivoli Chiama, quest'anno, si snoderà su oltre 40 eventi fino al 10 agosto. In scena tra gli altri Neri Marcorè e Massimo Wertmuller, la stessa Franca Valeri e per la musica Gino Paoli. Drammaturgicamente si è partiti subito forte con Luca Zingaretti con la lettura La Sirena, dal racconto Lighea di Tomasi di Lampedusa sul palco allestito dentro Villa Adriana a ridosso del Canopo. Emozioni forti, anche per Zingaretti:

"Questa lettura di Tomasi di Lampedusa l'ho fatto per 4 anni quasi tutte le sere, in mezzo al mare, in cima a una montagna, ed ogni sera è stato sempre molto emozionante per me, quasi ogni sera mi sono commosso. Stasera sono emozionato ancora di più perchè ero venuto qui quando ero bambino e mi ero dimenticato la meraviglia di questi posti. Sicuramente, sarà un altro spettacolo".