Milano (askanews) - Hollywood non è più la stessa e creare all'interno dei suoi ingranaggi qualcosa di davvero unico è sempre più difficile. Tim Robbins, a Milano per portare in scena con la sua compagnia al teatro dell'Arte "Sogno di una notte di mezza estate" Shakespeare, è pessimista sul presente e sul futuro dell'industria cinematografica."Temo che in questo momento il clima culturale di Hollywood renda difficile creare con una visione unica e speciale. Non fanno i film che io vorrei fare, non penso che avrei potuto dirigere 'Dead man walking' adesso, non mi avrebbero dato i soldi per farlo. Si può essere tristi per questo oppure si può dire 'ok le cose stanno andando così e basta'. Io penso che se è così, perché dovrei partecipare a qualche progetto per cui non sarei contento? Mentre sono veramente felice quando creo con la mia compagnia teatrale. "Lavoro ancora nel cinema - precisa - ma in teatro posso creare quello che voglio, come attore invece sono assunto per fare un lavoro e molto spesso dico no, perché non sono interessato a recitare in storie che non mi coinvolgono. Non voglio lavorare solo perché devo, sono veramente benedetto perché ho un laboratorio in cui posso sperimentare per provare nuove cose e non devo chiedere il permesso, non ho bisogno di un budget e nessuno mi può dire come riscrivere il lavoro".