Milano (TMNews) - "Il montaggio è organizzazione, disciplina e per il 50% pazienza". Parola di Thelma Schoonmaker, una dei più grandi montatori cinematografici di sempre, la prima della sua categoria a ricevere un Leone d'oro alla carriera alla 71esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.Americana nata ad Algeri nel 1940, cresciuta nei Caraibi e poi tornata negli Stati Uniti, dove sposerà Michael Powell, il regista di "Scarpette Rosse", ha abbandonato presto l'idea della carriera diplomatica per dedicarsi al mondo dell'editing. Nei primi anni Sessanta l'incontro con Martin Scorsese le cambia la vita: nel 1967 monterà il suo primo lungometraggio (Chi sta bussando alla mia porta?). Si ritrovano a lavorare insieme di nuovo nel 1980 per "Toro scatenato", film culto che segna l'inizio di una collaborazione lunga una vita. Da lì in poi Schoonmaker sarà la montatrice di tutti i film di Scorsese con cui vincerà tre Oscar. Il primo proprio grazie al film sulla vita del pugile Jake La Motta, interpretato da Robert De Niro.Qui l'arte della Schoonmaker emerge in tutta la sua potenza nel montaggio degli incontri sul ring e dei dialoghi costruiti come fossero altrettanti match di pugilato. "In casi come questo ti rendi conto che creiamo davvero in sala montaggio - disse a proposito del film - non potevo certo far prendere a De Niro 50 pugni di fila, sarebbe morto". Il secondo Oscar arriva per "The Aviator" nel 2005, poi "The Departed" nel 2007, con i suoi tempi mozzafiato che devono tutto al montaggio serrato e senza sbavature.La montatrice considera le riprese come un materiale grezzo da scolpire, a cui dare struttura e ritmo, arte in cui ha sempre eccelso in tutti i suoi lavori, fin dall'inizio in film come "Quei bravi ragazzi", in cui lunghe panoramiche sono mescolate con sapienza a un montaggio compulsivo. Una perfezione che la Schoonmaker ottiene seguendo alcune precise regole: visitare raramente il set per mantenere uno sguardo distaccato e organizzare molte proiezioni in anteprima, almeno 12, per testare la reazione del pubblico.Poche regole al servizio di una grande capacità artistica, perché se le riprese sono le parole e il montaggio è l'arte di metterle in fila con la giusta punteggiatura, Thelma Schoonmaker è una maestra nella sintassi delle immagini.