Milano (askanews) - E' uno degli artisti più importanti sulla scena contemporanea e anche il portatore di una sorta di alchimia capace di trasformare gli oggetti comuni e ridare vita a intere aree di città come Chicago o Detroit. Theaster Gates, che presenta in Fondazione Prada a Milano il suo progetto "True Value", è la dimostrazione vivente di qualcosa che va oltre la semplice pratica artistica.

"Io credo - ha detto l'artista ad askanews - che l'arte abbia un tremendo potere, e questo potere si genera quando prendi dei materiali grezzi e credi nel potenziale delle cose. La parte artistica non è tanto l'oggetto che viene realizzato, ma è l'investimento profondo che una persona mette nelle cose che fa".

Un investimento che, negli spazi della Fondazione, si declina in due sezioni principali. La prima, con l'installazione che dà il nome alla mostra, riproduce al primo piano del Podium un negozio di ferramenta, nel quale gli oggetti diventano simboli delle conoscenze e del sapere popolare, e assumono, una volta di più, una valenza che può essere solo definita "ulteriore".

"Quello che ho imparato dalle persone che mi sembrano le più potenti del mondo - ha aggiunto Gates - è che loro hanno capito che gli altri contano e che nulla può essere fatto da soli. Quindi per me questo lavoro in un certo senso è il prodotto della mia lotta con alcune grandi domande, come cosa significa che più di 50 scuole a Chicago vengano chiuse, cosa significa per i neri di Detroit non avere la possibilità di trovare lavoro, cosa significa per le piccole attività a Milano essere sostituite da attività più grandi. Serve un impegno continuo con le persone, quando rifiutiamo di impegnarci per i più deboli si innescano inutili e inspiegabili conseguenze negative".

Nello spazio della Cisterna invece Theaster Gates riflette sulla cultura nera e sul concetto di blackness, senza però, come ha sottolineato la curatrice della mostra Elvira Dyangani Ose, limitarsi alla dimensione razziale, bensì facendo sempre riferimento a una realtà plurale, nella quale conta la coalizione tra le persone, indipendentemente da altri accidenti. Il tutto sempre con la consapevolezza di un lavoro artistico forte, che però non è solo quello.

"Nella Cisterna - ha concluso l'artista - io sto cercando di risolvere dei problemi di scultura, ma sono problemi che hanno una specie di implicazione spirituale, una domanda che riguarda il modo in cui le cose acquistano potere in relazione a quanto crediamo in loro. L'arte ha una potenzialità che va oltre, e può produrre dei cambiamenti o altri tipi di trasformazione che lasciano il sistema dell'arte e approdano da qualche altra parte nel mondo".

La definizione di arte come "social practice" è adatta a Theaster Gates, ma anche qui, si corre forse il rischio di semplificare. Mentre la magia di "True Value" - aperta al pubblico in Fondazione Prada fino al 25 settembre - è qualcosa che va oltre e che parla direttamente e individualmente a ciascuno spettatore. In altre parole, scusate ma il termine è questo, si parla di universali.