Milano, (askanews) - Forti del successo internazionale, con un milione di album e altrettanti singoli venduti nel mondo e 56 milioni di stream su Spotify, The Wombats arrivano in Italia per due concerti: la band inglese presenta l'ultimo disco "Glitterbug", ispirato a Los Angeles. Il batterista Dan Haggis e il bassista Tord verland-Knudsen ce lo raccontano a Milano."Tutto il disco parla di una relazione a distanza tra Londra e Los Angeles, il romanticismo, la speranza e la disperazione che genera: separarsi, fare l'amore, può sembrare bello ma andando più a fondo si rivela più oscuro e problematico"."Si riferisce al momento in cui inizia una relazione, sembra tutto scintillante ma poi le cose si complicano".L'album è stato scritto in parte mentre la band era divisa: il cantante Matthew Murphy detto Murph era a Los Angeles, gli altri due in Inghilterra."Questo ci ha costretto a un approccio diverso di scrittura perchè non eravamo sempre nella stessa stanza. Io e lui eravamo a Liverpool e potevamo registrare le basi e concentrarci sul suono. Lo stesso succedeva a Murph, che si trovasse a Los Angeles o a Londra si poteva concentrare sui testi e su ciò che gli stava succedendo".Il risultato è un mix di suoni e influenze, frutto di ispirazioni varie: la base resta Liverpool. "Per me è il posto più caldo del mondo, mi rende molto creativo, è una città creativa dove vivere e ci rende tutto più facile".Dopo la fine del lavoro in studio inizia la parte live, che ha riportato la band in Italia per due date, a Roma e Milano. "E' stato uno dei primi Paesi in cui abbiamo suonato. È sempre stato uno dei miei posti preferiti per suonare dal vivo, l'entusiamo della folla è incredibile"."Qui c'è grande energia, un benvenuto sempre caloroso e positivo e ci semplifica molto la vita, ci rilassa vedere tanti sorrisi".