Roma (TMNews) - Un thriller di finzione che nasce da un lato oscuro della storia: è "The German doctor", il film di Lucìa Puenzo che mostra l'incontro tra il criminale nazista Josef Mengele e una famiglia argentina. La pellicola è ambientata nel 1960 e racconta il rapporto tra il medico che ad Auschwitz venne soprannominato "l'angelo della morte" e una famiglia appena arrivata a Bariloche: il medico tedesco riesce a convincere i genitori a sperimentare ormoni della crescita sulla figlia più piccola, mentre attorno si anima un mondo che non sembra molto diverso da quello della Germania nazista.Mengele, membro delle SS che nei lager operò torture e esperimenti di eugenetica, nel 1949 approdò in Argentina passando per l'Italia, e poi visse tra Paraguay e Brasile, dove morì nel 1979. Durante il suo soggiorno a Bariloche lavorò come veterinario mentre parallelamente continuò le sue ricerche, procurandosi sangue di donne incinte: il suo nome compariva nell'elenco telefonico e si muoveva attraverso il Paese liberamente. Il film è ambientato in questo periodo, e mostra l'organizzatissima rete di protezione formata dai gruppi nazisti espatriati in Argentina. La sua latitanza dopo l'ordine di cattura spiccato nel 1959 dalla Germania ha molti aspetti ancora non chiari, e come ha affermato la regista "la storia dei nazisti in America Latina potrebbe essere sufficiente per realizzare un centinaio di film".