Roma, (TMNews) - La mostra sul Tesoro di Napoli con i capolavori del Museo di San Gennaro a Roma, a Palazzo Sciarra, è un omaggio anche all'oreficeria napoletana, tra le più importanti al mondo tra il Seicento e il Settecento. Oltre 70 pezzi preziosi del Tesoro che escono per la prima volta da Napoli, cinque dei quali non sono mai stati esposti. Ciro Paolillo, esperto gemmologo e docente alla Sapienza di Roma: "La nostra è una riscoperta di quella che era la gioielleria della metà del Seicento in poi, il barocco della gioielleria. Questo è un oggetto importantissimo perchè rappresenta il punto di partenza della gioielleria moderna. Qui l'effetto cromatico delle pietre preziose è abbinato ad un effetto tridimensionale dovuto a una costruzione orafa rivoluzionaria per l'epoca ma che ha tramandato a tutt'oggi alcuni tipi di lavorazione che ancora oggi utilizziamo".Il comitato presieduto da Paolillo sta anche analizzando le gemme che compongono il tesoro."Ne abbiamo registrate 6mila ma non abbiamo censito tutto il Tesoro, composto da 21.630 pezzi. In tre anni e mezzo di lavoro, ne abbiamo censiti dieci. Ci vorranno diverse generazioni per poter capire tutto il Tesoro di San Gennaro".