Milano (TMNews) - La televisione italiana e la divulgazione di argomenti "alti" come l'arte. Un binomio che, nonostante l'apparente distanza tra il mezzo e il contenuto, negli anni ha conosciuto storie di successo e che fa dire agli esperti che in fondo si può fare. E' questo il messaggio che arriva dalla giornata di studi "Modi di vedere", curata in Triennale a Milano da Aldo Grasso e Vincenzo Trione. "Senz'altro - ci ha detto Trione - si può fare arte in televisione, nella consapevolezza che l'unico vero problema è che l'arte tende a essere cannibalizzata dalla televisione". Tra storie specifiche, documenti visivi e una piccola mostra dedicata alla televisione come oggetto e ai diversi modi di fruirla, dal convegno sono emerse anche indicazioni per come rendere ancora più virtuoso il rapporto tra la divulgazione culturale e il piccolo schermo. "Se la televisione - ha concluso il docente dello Iulm - costituisce un trampolino di lancio, assolve una sua funzione straordinaria, nella consapevolezza però che non ci farà capire tutto. E' come se ci facesse vedere un paesaggio nel suo insieme, ma non ci facesse vedere i dettagli. Starà poi a noi andarli a scoprire di persona". E così anche il mezzo di comunicazione di massa per eccellenza può diventare un veicolo di diffusione della cultura.