Milano (askanews) - Nell'anno delle celebrazioni dei 400 anni dalla morte di Shakespeare, e dell'anniversario dei 500 anni del Ghetto Ebraico di Venezia, il Teatro Stabile del Veneto propone una stagione estiva dedicata a queste due importanti ricorrenze, senza dimenticare il Genio di Goldoni. Si comincia con Verona con Romeo e Giulietta e il Giulio Cesare.

Con una particolarità come racconta il Massimo Ongaro Direttore dello stabile: "Abbiamo notato come nel mondo contemporaneo molte posizioni siano occupate da donne e in passaggio quasi immediato è stato quello di immaginare Giulio Cesare interpretato da una donna".

Punta di diamante dei questa stagione la rappresentazione in lingua originale il 20 luglio nell'Hotel Danieli, de Il Mercante di Venezia come spiega Angelo Tabaro presidente dello Stabile del Veneto. "Il mercante di Venezia è un'opera per certi aspetti anche antisemita ma che in realtà ha una grande potenzialità, è un testo che fa riflettere ed è questo uno degli obiettivi che ci diamo come teatro. I testi come strumento di formazione e crescita culturale e civile e Il Mercante di Venezia lega questi concetti".

Non celebrazioni per la creazione del ghetto ma qualcosa di più come spiega Presidente della Federazione associazioni Italia-Israele Maurizio Borra: "Alla luce degli avvenimenti di oggi chi è esiliato e profugo, come lo erano gli ebrei dell'epoca, è stato da Venezia accolto con grande lungimiranza perchè la storia degli ebrei di Venezia è diventata la storia di Venezia".

Unica la cornice in cui si terrà la rappresentazione come racconta Antonello de' Medici General Manager del Danieli: "Gli ospiti avranno la possibilità di seguire lo spettacolo all'interno della Hall che è della fine del 1300-1400 e offre una contestualizzazione".

E poi non può mancare Arlecchino, il servitore di due padroni, il testo di Carlo Goldoni più rappresentato al mondo, in una nuova, inedita versione: "E' un Arlecchino che cerca di avvicinarsi al dialogo e alla possibile interazione con il pubblico, in questo senso la decisione di proporlo con due lingue in sopratitolatura, inglese e francese, ci consente di avvicinare il pubblico dei turisti veneziani."