Roma, (askanews) - Una commedia con risvolti noir: un'opera che fa ridere ma anche riflettere. È "Uomini senza donne", scritto e diretto da Angelo Longoni, in scena al Teatro Golden di Roma fino al 22 febbraio.Ludovico Fremont interpreta un batterista, squattrinato, con il vizio dell'alcol e del fumo."È una persona che tende alle nevrosi. Molto ombrosa e particolare. I suoi punti di forza sono che è una persona ascoltatrice, osservatrice".Conosciuto per la sua interpretazione nei Cesaroni, Ludovico torna alle origini, a teatro, luogo che predilige."Hai la possibilità di sentire il respiro del pubblico, non c'è la terza parete. In realtà la buchi. Senti il pubblico, è vivo, respira". In "Uomini senza donne", Valerio Morigi è invece uno scrittore sciupafemmine, disposto a tutto pur di pubblicare il suo primo romanzo. Che lo stesso interprete racconta così:"In realtà è un personaggio molto fragile e molto debole". Due personaggi completamente diversi: "Si trovano intrappolati in due dimensioni simili ma distanti, in mezzo c'è un muro impossibile da abbattere".L'invito al pubblico è presto fatto: "E' uno spettacolo che va visto perchè ci si diverte molto". "Sono risate di cuore e dietro c'è anche una punta di amaro. Ridere riflettendo, è un invito da non perdere".