Roma (TMNews) - Il Maestro del cinema francese Bertrand Tavernier, autore del film "Quay d'Orsay", che parla del dietro le quinte della politica, dice la sua sulla situazione politica nel suo Paese. Il regista è a Roma per l'apertura del festival "Rendez-vous", ma a pochi giorni dalla débacle del PS in Francia e del crollo dei consensi per il Presidente Hollande, condivide volentieri le sue riflessioni sull'attualità.Per lui l'avanzata del populismo e del Front National non è altro che la risposta a una politica immobile e incapace: "Penso che abbiamo dei politici che non hanno mai saputo rispondere alle cose reali, perché invece di guardare la realtà si battono con delle cifre che non hanno nessun rapporto con la realtà". "Trovo terribile che Il Presidente Hollande nel suo programma abbia detto: 'voglio creare 100mila posti' di lavoro'. E su cosa si basavano quelle cifre? Se fosse stato un buon Presidente avrebbe fatto un esame concreto, in 4-5 mesi, e avrebbe forse creato 4000-6000 posti, ma sarebbero stati reali", prosegue Tavernier.La sua idea sul Presidente Hollande è molto chiara: "Penso sia un uomo molto intelligente, integro, ma ho l'impressione che non abbia una conoscenza vera delle cose. Soprattutto ha un'incapacità enorme a comprendere l'urgenza che bisogna avere oggi nel prendere decisioni, e a spiegarle". Ora l'attesa è per l'azione del nuovo primo ministro, Manuel Valls:"Io sono un cineasta, non sono un politologo, non so cosa succederà, aspetto. Per il momento posso solo dire che questo governo ha avuto un particolare talento nel scegliere le persone sbagliate. Io dico sempre che se avessi distribuito i miei film come lui ha distribuito le sue cariche, non avrei fatto più film, da molto tempo".