Roma, (askanews) - Sono venuti a dare l'ultimo saluto ad Adele Cambria nella Chiesa dei Pallottini, a due passi da Campo de' fiori e da casa sua a Roma, Emma Bonino, le compagne della Casa Internazionale delle donne, l'ex direttore dell'Unità Furio Colombo, l'attore Remo Girone, tanti colleghi, soprattutto donne.Un letto di rose rosse sulla bara per la scrittrice e giornalista, voce ribelle e amica di Pasolini, morta il 5 novembre a 84 anni.Tra i familiari, oltre al figlio Luciano Valli, l'unica nipote femmina di Adele, Raffaella Cambria, ha ricordato come la zia le prestasse lunghi guanti bianchi o la portasse agli eventi mondani di Roma: "Siamo un po' tutti femministi in famiglia, però lei era così' femminista chic, come ho detto, un po' particolare, un po' vip"Il ricordo commosso di Emma Bonino: "E' il ricordo di una vita, non posso isolare un episodio, è come una presenza che ha accompagnato, mi ha accompagnato e ci siamo accompagnate, non solo sulla questione femminile, ma più in generale ci siamo accompagnate per 30-40 anni".Il racconto dell'amica e inviata di Repubblica Vanna Vannuccini, una delle fondatrici di "Effe", primo giornale femminista italiano diretto dalla stessa Cambria negli Anni settanta: "Lei era sempre molto stravagante, molto. Mi ricordo quella volta che dibattevamo una cosa seria e lei veniva fuori con queste battute che erano molto femminili, che allora non andavano bene, però lei aveva tutti e due questi lati".Sarà "Archivia", biblioteca e centro di documentazione della Casa internazionale delle donne di Roma, di cui Adele è socia onoraria, a custodire i libri dell'autrice di "Nove dimissioni e mezzo". Spiega Giovanna Olivieri: "Lei credeva molto, non solo nella storia delle donne a cui ha partecipato, ma nella conservazione di questa storia delle donne per cui noi ci battiamo, perché le giovani generazioni hanno bisogno di trovare documenti e storie per non essere come al solito in questo discorso orfane di tutte le generazioni precedenti ma sapere che hanno un'eredità".