Johannesburg (askanews) - Mobilitazione animalista in Sudafrica. La Società per la protezione degli animali locale sta tentando in tutti i modi di impedire una grande battuta di caccia della durata di una settimana, nel nord del paese, nel corso della quale potrebbero essere abbattuti centinaia di animali.Secondo quanto si legge sul profilo Facebook dell'organizzazione animalista, nei prossimi quattro giorni alcuni ispettori della società si recheranno nelle fattorie coinvolte dall'iniziativa allo scopo di fare il possibile per impedire o limitare la mattanza. I controlli sono stati autorizzati con un regolare mandato dalla Corte di giustizia sudafricana e in caso di certificate crudeltà commesse nei confronti del patrimonio faunistico nazionale gli organizzatori della battuta di caccia potranno essere citati in giudizio.Il tutto si svolgerà nel comune di Alldays, nella provincia di Limpopo, all'interno di alcune riserve private dove gli animali braccati saranno spinti verso cacciatori appostati in agguato su piattaforme di tiro specialmente attrezzate per l'occasione. Si tratta di una pratica legale ma destinata a suscitare sempre molte polemiche in quanto spesso gli animali in corsa vengono solo feriti e lasciati poi agonizzare per giorni nel cuore della savana. Gli animali non hanno alcun possibilità di scampare al massacro mentre i cacciatori non possono garantire un tiro sempre perfetto e letale.La polemica giunge a poche settimane dall'abbattimento di Cecil, il leone simbolo del parco nazionale di Hwange, nello Zimbabwe - attirato fuori da una zona protetta e poi ucciso con arco e frecce e decapitato da un cacciatore statunitense -, che ha scatenato una violentissima controversia internazionale.(Immagini Afp)