Johannesburg (askanews) - I paradossi al malto del Sudafrica. La Soweto Gold è una birra bionda, artigianale e di successo, prodotta da un'azienda gestita interamente da personale e dirigenti di colore ma che si vende nei quartieri dei bianchi ricchi.La prima produzione della Soweto Gold ha visto la luce nella cantina di Ndumiso Madlala che ha deciso di battezzarla con il nome della famosa township di Johannesburg. Una provocazione più o meno sottotraccia in quanto nel Sudafrica dell'apartheid il termine township designava le aree limitrofe quelle metropolitane nelle quali abitava esclusivamente una popolazione non-bianca. Comunque sia, questa bionda ha conosciuto un immediato successo tra gli appassionati della birra artigianale."Quando abbiamo cercato un posto per la nostra fabbrica di birra, non c'era niente di meglio di Soweto, racconta Madlala, uno dei fondatori. L'industria della birra artigianale sudafricana si sviluppa soprattutto nelle periferie dei quartieri bianchi mentre la maggior parte dei consumatori si trova nelle township. Per questo abbiamo pensato di aprire l'azienda proprio a Soweto".La fabbrica della Soweto Gold ha già raggiunto l'equilibrio finanziario con 60 punti vendita che offrono ai loro clienti la bionda artigianale, venduta quasi esclusivamente nei quartieri bianchi di Johannesburg, a causa del prezzo."Produciamo volumi limitati, dobbiamo ottenere margini elevati e per questo vendere a prezzi più alti rispetto alle birre di grande consumo, spiega Madlala. Il nostro target non sono i supermercati quanto il mercato di nicchia degli appassionati della birra artigianale".Ma negli obiettivi della ditta c'è la commercializzazione di una birra tedesca tipo weiss, l'assunzione di altri addetti locali e, soprattutto, vedere la Soweto Gold bevuta anche nei quartieri di produzione.(Immagini Afp)