Roma, (askanews) - Ha deluso centinaia di fan in estate annullando il suo tour a giugno per motivi di salute, ma ora il rapper belga Stromae, conosciuto in tutto il mondo, è tornato a esibirsi. Dopo il concerto nella Repubblica democratica del Congo, arriva per la prima volta in Ruanda, paese in cui nacque suo padre, ucciso nel genocidio del 1994.Il cantante 30enne, nato in Belgio e con mamma belga, farà una visita privata a Kigali, al memoriale delle vittime del genocidio, ma in città tutto è pronto per il suo show, si attendono oltre 20mila persone e ci sono ovunque cartelloni con il suo volto."Questa è l'ultima esibizione di un lungo tour - dice Judo Kanobana, organizzatore del concerto - ma per lui è un concerto davvero speciale, ha un significato in più".Claude Mutabazi, cameriere, è ansioso di vederlo cantare."Credo che quando canterà Papaoutai la maggior parte dei ruandesi sarà molto felice, sarà un bel momento".Le sue hit sono allegre e ballabili, ma in alcune canzoni tocca temi forti e personali, come la scomparsa del padre proprio in "Papaoutai", cioé in francese "papà dove sei".Patrick Samputu, marketing manager spiega:"E' un orgoglio per noi. E' allo stesso tempo belga e ruandese. Molti artisti qui si sono ispirati a lui e hanno sperato di vederlo dal vivo, ora è qui. Credo che sarà d'esempio a tanti giovani".Il proprietario di un night club sta già sfruttando l'evento:"Da quando abbiamo saputo che sarebbe venuto a cantare qui - dice - abbiamo suonato almeno 2 o 3 canzoni a sera per ricordarlo. Credo che i dj debbano fare più canzoni di Stromae".