Milano (askanews) - I ritmi sfrenati di Stomp conquistano ancora una volta Milano. Lo spettacolo, trasformando gli oggetti della vita quotidiana in musica, traduce in una sinfonia intensa i rumori e le sonorità della civiltà urbana contemporanea. Stomp, in scena in giro per il mondo ininterrottamente dal 1991, torna a Milano fino al 31 maggio, sul palco ci sono anche due italiani. Ignazio Bellini è entrato nel cast nel 2011 dopo aver superato più di 700 artisti e ha anche avuto un onore speciale. "Lo spettacolo più bello che ho fatto è stato senza dubbio partecipare alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi nell'agosto 2012".Ignazio però non è solo un bravo percussionista, è anche un ingegnere. "Ho lavorato full time per Stomp per due anni andando in tournè sempre, poi ho iniziato a prendermi delle pause stagionali per riscire a fare gli esami e a marzo 2015 sono riuscito a laurearmi".Nato a Londra da genitori abruzzesi Guido Mandozzi è un veterano infatti è da 11 anni nella compagnia e spiega il segreto del successo di Stomp. "La musica sta dentro tutti noi, e che porta la gente a stare insieme, il ritmo lo abbiamo tutti nel cuore. Vogliamo che il pubblico esca dallo spettacolo e senta la musica dappertutto"Lo spettacolo è sempre nuovo e ogni sera è diverso. "Ogni sera è diverso, diciamo che il 25% dello spettacolo è improvvisazione allora ogni sera cambia". Se uno sbaglia gli altri sanno come riprendere il ritmo. "Noi ci accorgiamo e abbiamo tutti dei modi per salvare il tempo e abbiamo sempre una persona di riferimento a cui guardare quando si perde il tempo"Per far parte dello spettacolo ci vuole un anno di formazione e poi via sul palco a tempo di musica.