Napoli (askanews) - Il suo nome forse non è ancora così famoso ma Stefano Gargiulo da Capodimonte è uno di quei talenti Made in Italy che promette di fare tante strada. Cantautore e compositore, l'artista napoletano suona ogni tipo di strumento: dal pianoforte alla batteria, alle chitarre classica ed elettrica, fino al basso e all'ukulele. Un genio multiforme, insomma, di recente premiato al presigioso Los Angeles Music Awards 2014 con il "Best Instrumental Album of the Year" per l'album Netherworld."Mi hanno invitato il 12 di novembre a Hollywood - ha spiegato - e come nei sogni, come nelle favole, con un mio amico e con la valigia (che mi hanno perso), sono arrivato lì e ho sentito chiamare il mio nome durante la serata e sono stato felicissimo".Tornato in Italia, Stefano è stato insignito anche di un riconoscimento, questa medaglia, dall'assessore alle politiche giovanili di Napoli, Alessandra Clemente, per aver portato alto nel mondo il nome dell'Italia e di Napoli."Abbiamo voluto - ha detto l'assessore - che la città desse un simbolo tangibile della fiducia che ripone nei giovani, perché se non crede la città nella quale vivi, chi deve credere?".Stefano ha iniziato a suonare come autodidatta a 16 anni quando ha ricevuto in regalo la sua prima chitarra. Da quel momento la sua passione è cresciuta e il suo percorso ha attraversato diversi generi musicali, dalla musica classica alle colonne sonore di Elfman e Morricone.