Torino (askanews) - Un luogo carico di suggestioni e, perché no, di misteri, e una pittrice che interviene, con discrezione ma risolutamente, per offrire una nuova angolazione allo spazio stesso. Si tratta di "Senza titolo (assenza)", l'installazione pittorica di Stefania Fersini per Casa Mollino a Torino. In pratica un dipinto su un vecchio specchio che ha perso la capacità di riflettere ma che, grazie all'intervento di Fersini, torna a offrire una possibile visione di qualcosa che chiameremmo forse "realtà"."Il lavoro - ci ha detto Stefania Fersini - è stato concepito in maniera tale che fosse parte dello spazio, quindi in realtà lo spazio è parte dell'opera e l'opera è parte dello spazio perché riflette lo spazio stesso. La forma che ho scelto, l'ovale, è una forma che viene ripetuta molte volte nello spazio, perché l'ovale rappresenta la rinascita e la donna".Una rinascita che, con la curatela di Matteo Mottin, si manifesta in un'opera che è anche riflessione sulla natura stessa della pittura e, come dimostra il piccolo rettangolo bianco lasciato dall'artista, sulla sua arbitrarietà."Per me - ha aggiunto Fersini - il processo è estremamente importante, io posso realizzare dieci immagini all'anno, e quindi è una scelta quasi di digiuno dal creare, perché non credo che oggi un'immagine nuova possa apportare qualcosa al mondo, siamo talmente pieni di immagini e quindi la mia è proprio una scelta di digiuno".