Roma, (askanews) - Difficile restare indifferenti entrando in questo tempio. Se la maggior parte dei luoghi dedicati a Buddha in Thailandia e in Asia sono oasi dove si respirano pace, serenità e raccoglimento, ce ne è uno davvero particolare non lontano da Bangkog, a Wat Phai Rong Wua, chiamato anche il "Tempio dell'Inferno" con statue terrificanti di uomini rappresentanti come zombie, torturati, insanguinati. Un vero girone infernale grottesco e dantesco.Se nel tempio non mancano le statue di Buddha, a catturare l'attenzione dei visitatori, thailandesi soprattutto, perché non si trova lungo i tradizionali itinerari turistici,è il giardino in cui vengono mostrate le torture afflitte ai peccatori, suddivisi per peccati e pene. Impiccati, legati, sepolti, strangolati. Non è un luogo adatto ai bambini ma di sicuro impatto: "Le persone che fanno cose cattive dopo la morte si ritroveranno così - dice questa visitatrice del tempio - se si sono comportate male dovranno arrampicarsi su alberi con le spine. Io non voglio finire come loro, faccio di tutto per comportarmi bene".Il giardino servirebbe infatti proprio a incutere timore, come monito a condurre una vita il più possibile lontana dal peccato. "E' come seguire i cinque precetti del buddhismo, ogni regola, se violata, ha la sua punizione - spiega un monaco - per esempio se si dice una bugia c'è una punizione diversa rispetto a quando si tradisce o si ruba. Così, se si uccide un animale. Questo tempio e queste statue sono qui per mostrare alla gente come saranno puniti i loro peccati dopo la morte, all'inferno".(immagini Afp)