Ancona, (TMNews) - Dalle finestre dell Hotel Roma e Pace si scorge il mare. Il porto di Ancona è a un tiro di schioppo. Dicono che di lì, in una fredda giornata del 1907, sia arrivato in città un giovane russo dagli abiti eccentrici e lo sguardo glaciale. E che un amico italiano lo abbia accompagnato in via Leopardi, dopo un viaggio lungo e scomodo a bordo di una nave carica di grano proveniente da Odessa. Il giovane russo voleva fare il portiere di notte. Il suo nome era Joseph, Vissarionovich Djugashvili. Per gli amici, Koba. Solo alcuni anni più tardi tutto il mondo lo conoscerà come Joseph Stalin. Dicono che il giovane Koba fosse già ricercato per estorsione e rapina in Georgia. E che il portiere di giorno al Roma e Pace, Paolo Pallotta, non fosse poi così convinto di assumere quel giovane dall aspetto dimesso, la barba rada e i baffi neri. Non si sbagliava. Koba era un ragazzo troppo timido e poco intraprendente. Rimase poche settimane, prima di essere congedato e riprendere il suo viaggio direzione Venezia, dove fu preso come campanaro al convento di San Lazzaro degli Armeni.. Dicono, certo. Perché poi, nelle biografie di regime e nei libri di storia, del passaggio in Italia di Joseph Stalin non c è alcuna traccia. E anche i discendenti della famiglia Papini,i vecchi proprietari, negano che il giovane Koba sia passato di lì. Negano persino l esistenza di una vecchia targa al piano terra in ricordo di quel trentenne con la blusa di foggia russa, un soprabito grigio e un largo cappello di feltro nero. Chissà se anche quella sia finita in mano all anonimo collezionista di San Benedetto del Tronto che ha acquistato l intero vecchio mobilio del Roma e Pace. L hotel è chiuso da oltre un anno. Le saracinesche abbassate in via Leopardi nascondono le stanze vuote a passanti e curiosi. E custodiscono gelosamente storie e segreti di oltre 162 anni di vita: di lì sono passati Luchino Visconti e il principe Umberto di Savoia, e nella privacy delle sue stanze ai piani alti si è consumata la storia d amore tra Benito Mussolini e la pasionaria ucraina Angelica Balabanoff. E poi dicono verità o leggenda che un ragazzo dall aspetto un po strano e dall aria rivoluzionaria abbia fatto, anche solo per poco, il portiere di notte.