Roma (TMNews) - Una stanza inondata di rosso pompeiano, un appartamento regale: sono le case dell'imperatore Augusto e della sua sposa Livia, terza moglie amatissima; meraviglie della Roma antica che riaprono al pubblico per un'ampiezza mai prima raggiunta, grazie ai lavori di restauro durati due anni, soprattutto sugli straordinari affreschi, e a un tetto di copertura.L'ingresso dei visitatori sarà limitato a venti persone per gruppo, come spiega Cinzia Conti, responsabile del servizio restauro della Soprintendenza:"Consente anche a noi conservatori di monitorare l'infastidimento procurato dai visitatori, come polveri delle suole delle scarpe e soprattutto il respiro"Lavori come quelli del Palatino complicati come sempre dalle condizioni del sottosuolo romano, spiega Maria Rosaria barbera, soprintendente speciale per i bene archeologici"Abbiamo dovuta superare una valanga di problemi interconnessi che vanno dalla presenza di cave alla presenza di fogne ostruite che si estendono per un sistema di 35 ettari"L'apertura di queste meraviglie archeologiche è una delle novità per il bimillenario della nascita dell'imperatore, morto il 19 agosto del 14 dopo Cristo; altri cantieri sono in corso e finalmente si prevede anche l'avvio del restauro sempre rimandato del Mausoleo di Augusto.Cinzia Conti, sovrintendenza beni archeologici"Le case, gli abitati, gli edifici che lui ha fatto progettare: ne emerge un uomo di grande potere e di grande forza che capisce quali potranno essere gli elmenti utili a un uomo politico che deve condurre un impero così grande".