Milano (askanews) - Fate sentire la vostra voce e datevi da fare. L'invito ai giovani studenti milanesi è del regista americano Spike Lee che all'università Bocconi di Milano ha incontrato gli universitari nell'ambito del progetto "Universiday". Una lezione sullo sport, il cinema, ma soprattutto sull'importanza di lottare per i diritti di tutti, per l'uguaglianza e contro ogni razzismo. Un dialogo di quasi due ore con i ragazzi, durante il quale Spike Lee non si è risparmiato trasformando l'incontro in una grande discussione collettiva, sui valori dello sport, del cinema e della vita."Il cinema ha lo stesso ruolo dei narratori, dei pittori, l'arte influenza quello che la gente pensa" ha detto, ma il tema che più gli preme affrontare è l'attualità, l'esplosione negli Stati Uniti delle proteste nei confronti della polizia violenta."Lui sta provando a cambiare le cose attraverso il governo federale - dice parlando di Obama e ricordando che comunque tante cose sono migliorate da quando nel 1989 nel suo film "Fa' la cosa giusta" affrontò proprio il tema del razzismo e della polizia violenta."Non avevamo un Presidente nero 25 anni fa, ora in molti Stati le persone dello stesso sesso si possono sposare, molte cose sono cambiate".In sala viene fatto proiettare il video integrale della morte di Eric Garner, che afferrato per il collo dagli agenti mentre continua a ripetere "I can't breathe". "I giovani in tutto il mondo sono scesi nelle strade per protestare contro quello che è successo a Ferguson e Staten Island - ha detto Spike Lee - fate sentire anche voi la vostra voce".