Roma (TMNews) - Gli Spandau Ballet, band inglese degli anni Ottanta, che ha fatto la storia della musica pop britannica, si racconta, e i cinque del gruppo rivelano che nessun Paese li ha amati come l'Italia. Gary e Martin Kemp, Steve Norman, Tony Hadley, John Keeble, forse un po' invecchiati, ma sempre affascinanti, sono arrivati a Roma per presentare il film documentario su di loro "Soul Boys of the Western World", al Festival Internazionale del Cinema di Roma."Abbiamo una lunga storia in Italia - racconta Martin Kemp - e alcuni dei nostri migliori momenti negli anni Ottanta li abbiamo vissuti qui. L'Italia è così passionale. Non vediamo l'ora di tornare a suonare qui, in marzo"."Quando eravamo piccoli - dice Steve Norman - guardavamo i filmati della Beatles mania, con i fan che urlavano. Una cosa simile a noi è successa solo in Italia".E alla vigilia dell'uscita in Italia del film - in oltre 150 sale cinematografiche - gli Spandau Ballet annunciano il loro ritorno dal vivo in un tour internazionale che toccherà l'Italia con 5 date."L'Italia è un Paese meraviglioso - afferma il cantante Tony Hadley - il sole è fantastico, il cibo, la gente sempre entusiasta della nostra musica. Sarà bello sapere cosa penseranno gli italiani del nostro film".La band sarà a Milano il 24 marzo, a Torino, il 26, a Padova il 27, a Firenze il 28, per chiudere a Roma il 30 marzo."Ciao Italia. Grazie mille e ciao dagli Spandau Ballet".