Napoli, (TMNews) - "Io quando torno a Napoli mi sento circondata da un tale calore... Perché ho passato qui tutta la mia gioventù, la mia fancuillezza. E mi sento veramente bene...". Una commossa Sofia Loren ha presentato, nella sua città, il cortometraggio "Voce umana" tratto da un testo di Jean Cocteau e interpretato sotto la guida del figlio, il regista Edoardo Ponti. "Tante attrici, se amano veramente quello che fanno, le emozioni che danno, a un certo momento hanno, come ho avuto io, una grande voglia di interpretare questo ruolo fantastico che è un cameo che dura 25 minuti, che però ti dà tante di quelle emozioni, ti dà una drammaticità, una vita incredibile". "Voce umana", molto apprezzato dalla critica al 67esimo Festival di Cannes dov'è stato presentato fuori concorso, racconta la storia di Angela, una donna al telefono con l'amante che l'ha lasciata e del quale non si sente mai la voce. Lo stesso personaggio fu interpretato in passato da Anna Magnani, diretta da Roberto Rossellini. "L'ho girato non proprio in napoletano, ma con un accentino napoletano perché mi ricordava la mia fanciullezza, la mia infanzia, mi ricordava Napoli e quindi: eccoci qua". Per la sua interpretazione nel corto, il consiglio direttivo dell'Accademia del cinema italiano ha deciso di assegnare a Sophia Loren uno dei premi speciali della 58esima edizione dei premi David di Donatello.